i-Med

Il sistema interattivo i-Med, progettato da SR LABS in collaborazione con FIMI Philips, rientra nella macro categoria dei sistemi di tipo PACS (Picture Archiving and Communication System).

Si tratta di un’applicazione “eye-tracking based”, caratterizzata da un' interfaccia percettiva e da un set di tecniche interattive di tipo multi-modali (basate sull’utilizzo congiunto dello sguardo e della voce), progettata per favorire la visualizzazione, la manipolazione, l’analisi e la condivisione di immagini medicali di tipo radiologico.

L’obiettivo principale che si prefigge il sistema è quello di supportare l’attività diagnostica dei medici radiologi, allo scopo di:

» ridurre le risorse temporali necessarie all’esecuzione dell’attività diagnostica;

» ridurre le risorse cognitive necessarie per l’utilizzo del sistema (permettendo al medico di concentrarsi maggiormente sull’attività diagnostica piuttosto che sull’utilizzo dello strumento);

» aumentare le funzionalità di visualizzazione e manipolazione delle immagini, riducendo contemporaneamente il tempo e le risorse necessarie per utilizzarle; etc.

Alle presentazioni ufficiali del progetto, avvenute a Chicago, nel 2004 e nel 2005, nel contesto della convegno annuale della Radiological Society of North America (RSNA), l’i-Med ha suscitato l’interesse dei diversi grandi operatori del mercato medicale internazionale. Anche la stampa italiana, dopo aver preso conoscenza del progetto nel corso di una conferenza tenutasi a Milano, ne ha sottolineato la portata innovativa dedicandogli diversi approfondimenti.

Le Caratteristiche di i-Med

Il sistema è utilizzabile completamente in modalità “hand-less”. L’informazione derivata dal continuo monitoraggio dei movimenti oculari dell’utente è utilizzata per identificare, con scarsa probabilità di errore, il locus attentivo dell’utente. Gli input vocali, implementati grazie alla tecnologia di speech recognition fornita dalla FIMI Philips, sono invece adibiti all’attivazione dei comandi.

Nello specifico il sistema i-Med è composto da:

un normale personal computer; un microfono direzionale abbinato ad un software di riconoscimento vocale; un monitor LCD nel quale è integrato il dispositivo di tracciamento dello sguardo; un’interfaccia utente percettiva.

A tutte queste funzioni si aggiunge la capacità del sistema di registrare, immagazzinare e riprodurre (attraverso visualizzazioni differenti) i percorsi visivi messi in atto dal medico durante l’esame visivo diagnostico di una determinata immagine radiografica.

Tale funzionalità è estremamente importante, in quanto permette di conservare traccia di una parte fondamentale del processo diagnostico (l’esplorazione visiva delle immagini). I percorsi oculari così immagazzinati possono, in tal modo, essere condivisi con altri radiologi e utilizzati come strumenti per il training di giovani medici